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Report del WORKSHOP ASFOR / ISFOL - La formazione degli imprenditori e dei manager, figure chiave dello sviluppo dei sistemi locali


“La formazione degli imprenditori e dei manager, figure chiave dello sviluppo dei sistemi locali”, questo il titolo del workshop organizzato dall’ASFOR, l’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale in collaborazione con l’ISFOL, l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori in occasione della settantacinquesima edizione della Fiera del Levante.
Diversi i temi all’ordine del giorno, dall’approfondimento dello stato di management nelle imprese meridionali alla formazione permanente di quadri e dirigenti aziendali. A discutere del tema un ricco parterre di ospiti come il Presidente di Asfor, Vladimir Nanut, oltre che il Vice presidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone e l’Assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione, Alba Sasso
Dai dati presentati emerge un quadro moderatamente positivo per la regione Puglia. Il livello di specializzazione e di partecipazione alla formazione della nostra classe dirigente si colloca già oggi su valori sopra la media nazionale. Anche per quanto riguarda la percentuale di dirigenti e quadri sul totale della forza lavoro, il dato pugliese è in linea con la media, rispettivamente con il 2,3% di dirigenti e il 6,5% di quadri. Tuttavia, oltre un quinto della classe dirigente persa negli ultimi tre anni, continua a risentire di una scolarizzazione ancora insufficiente. In chiaro scuro anche i dati relativi al budget dedicato alla formazione, che pur cresciuto nel 2011, continua ad essere inferiore rispetto ai livelli precrisi.
Per il Presidente dell’Asfor oggi le politiche pubbliche sulla formazione devono essere in grado di intercettare le nuove opportunità occupazionali, scegliendo su quali settori concentrare gli investimenti. D’altro canto la Capone ha ricordato le misure anticicliche messe in campo dalla nostra regione per sostenere l’occupazione. Parliamo per la Puglia di un Piano sul Lavoro da 350 milioni di euro, con misure ed incentivi legati direttamente alla nuova occupazione.
Il risultato dell’export pugliese, ha proseguito la Capone, cresciuto nel primo semestre 2011 del 22%, rappresenta il frutto degli investimenti attivati dalla regione nel campo della ricerca e dell’innovazione. Politiche che nel medio periodo offriranno un contributo anche in termini di nuova occupazione. Per il vice presidente la Puglia nel prossimo futuro dovrà impegnarsi per riequilibrare il divario tra investimenti pubblici in ricerca, che la pongono oggi al 2° posto su scala nazionale, ed investimenti del settore privato oggi ancora troppo timidi.